Valeria Bianchi Mian: Le loro camerette colorate

Le loro camerette colorate, gli sguardi assonnati, la mamma che transita in cucina, i pappagallini, i gatti che saltano sul tavolo, le sorelle minori. 

Questo nuovo lockdown ci coglie preparati, ci afferra allenati all’online come atleti con i muscoli già caldi per correre da un’ora all’altra, da Durkheim a Platone, da Montessori a Marx, dalla Legge Quadro a un laboratorio di arte-terapia. 

Cinque ore di fila su Zoom valgono il doppio rispetto alla presenza, alla pausa vocale, al caffè preso al bar nell’intervallo. Chiudo l’IPad con i neuroni che sfrigolano, con gli occhi pesti e la sensazione di aver navigato nei secoli dei secoli alla ricerca del solito vecchio arché. Paideia moderna anche per gli insegnanti – pubblici non so, credo che per loro il carico sia decisamente più elevato, ma anche noi ‘privati’ abbiamo il nostro da fare – questa saga del virus, le Olimpiadi della resistenza. Il prossimo che dice ‘resilienza’ lo rimando a settembre.

V.