Valeria Bianchi Mian: Profondo rosso?

No, solo per dire che “Il tallone di Achille”, 1° classificato al Premio Letterario Nazionale EquiLibri 2019, è nella lista di #tuttiimieilibri ed è sempre vivo e vegeto. 

A cura di Massimo Tallone, prefazione e postfazione di Sonia Syssa Sacrato, con 15 autori tra i quali ci sono anch’io. Golem Edizioni!

#phLB #tuttiimieilibri #10

Quindici racconti Noir per altrettanti autori, accompagnati da una prefazione ed una postfazione di Massimo Tallone, entrambe interessantissime, da non tralasciare per alcun motivo. Una lettura veramente piacevole per chi ama il Noir. I racconti annoverati nella raccolta sono caratterizzati da trame, scenari e stili letterari completamente differenti, la nota che li accomuna è che nella loro relativa brevità riescono a colpire in modo diretto ed efficace la mente del lettore, a catturarne l’attenzione. Proprio in questo sta l’abilità di un autore o di un’autrice di un racconto Noir; come giustamente fa notare Massimo Tallone nella prefazione, a differenza di un romanzo, il racconto, per la sua compattezza narrativa, non lascia scampo allo scrittore, deve saper conquistare chi lo legge grazie all’organicità della trama, alla descrizione essenziale ma compendiosa al tempo stesso dei pochi personaggi che lo popolano ed alla chiarezza dello stile espositivo. Il racconto va dritto alla sostanza, non prevede l’uso di quegli eccipienti letterari che sono le descrizioni, le digressioni, i comprimari e la sostanza deve essere appetibile. Il gusto della sostanza dipende a volte da una riga, o in casi estremi da una singola parola, inserite correttamente, in modo da consentire al lettore di assaporare l’insieme compenetrandolo, avvertendo la vibrazione di fondo della vicenda all’interno del proprio centro emozionale.

Non devo, non posso e non voglio stilare una graduatoria personale delle quindici narrazioni inserite in questa raccolta, anche se, ovviamente, in cuor mio questo processo si è svolto; parimenti, per necessità di sintesi, non mi è possibile fornire una valutazione disgiunta di ogni singola trama e dello stile del suo autore o della sua autrice. Nel complesso, ritengo che tutte le vicende narrate siano ampiamente meritevoli di attenzione e possiedano le caratteristiche ottimali per incontrare il favore dei lettori appassionati di questo genere letterario. Il massimo denominatore comune che è reso manifesto in ogni racconto è quello tipico del Noir: un mistero che nasce dall’incontro-scontro tra l’Io e l’ombra in quei due campi dell’umana esistenza che sono il sesso ed il potere, quest’ultimo inteso come denaro, strenuo esercizio della propria volontà di dominio, oppure compensazione di un ego frustrato da un forte senso di disistima attraverso la popolarità, il consenso, il plauso corale.

Ciascuno dei racconti rappresenta una cella indipendente e, come anticipato, si differenzia per la sua unicità in termini di trama e di stile letterario rispetto a tutti gli altri; non vi sono ripetizioni, similitudini, analogie. La curiosità del lettore si riaccende ogniqualvolta il sipario si solleva su un nuovo atto. E’ proprio la varietà delle opere incluse in questa raccolta che rende la lettura molto gustosa, sia essa consumata a piccole dosi, ovvero un racconto alla volta, oppure divorata in un solo boccone.

Questo volume, per le sue caratteristiche strutturali e per l’originalità delle trame proposte, potrebbe costituire un’ottima opportunità di avvicinarsi al Noir per coloro che non conoscono, o conoscono in modo solo marginale, questo genere letterario.

I miei complimenti a tutti gli autori ed uno speciale ringraziamento a Massimo Tallone per le sue annotazioni introduttive e conclusive, entrambe molto lucide ed illuminanti.

(Angelarosa Weiler)