sulla lingua di chi vive
lieve fremito sul fiore
la sensazione di aver perso qualcosa

<<laggiù nel capanno dove tira vento
l calze più sottili
sfidano queste gambe
a mostrarsi in trasparenza
sfidano le parole ad indossarle
erano state un regalo
di fino
quando fu ordinata tenerezza

difficile tenere dritta la schiena

il tuo viso tra un tormento e un altro
il gatto gioca brutti tiri alle calze
dietro le orecchie il rumore del bosco
la tua guancia ruvida
a stupirmi il lobo
e questa carne intollerabile disguido

chi ha prenotato l’ amnistia
rischia di non trovare
più il reato

il dolore ha sempre un nome

una volta e un’altra volta:
tu goccia di pioggia
appartieni a tempeste diverse
senza nome>>

di non
aver saputo trattenere
la felicità

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René Magritte, "Gli amanti (IV)", (1928) - I 1000 quadri più belli di tutti  i tempi | Facebook

René Magritte: Amanti