Momenti di poesia, IN ME, Vittorio Zingone

IN ME    

In me mi riduco   

per avvertirmi più solo   

a percepir mille voci   

che, sul lago mentale vagando,   

ne carezzan  le onde.   

Come foglie in autunno   

vanno le voci volando   

sospinte dal vento   

e cadendo vicine, lontane   

dai rami mentali   

dimenticate, insepolte, a marcire.   

Posandosi lievi sul lago   

creano cerchi concentrici     

che piano stridendo fra loro,   

creano musiche arcane.   

La percepisco lontana,   

vicine, lontane:   

non so condividerle   

con chi in sé, da sé non le ode   

le musice arcane.

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