Momenti di poesia, RAPIDA FUGGE, Vittorio Zingone

RAPIDA FUGGE    

La notte fugge rapida

in suoi segreti antri;   

forza il giorno   

con somma tenerezza le pupille,   

ci si sveglia dai segreti sogni    

da cui s’aborre ci si svegli,   

ci si riporta alla realtà dell’esistenza,   

a nuovi incontri   

che avemmo ventura di fare   

in sereno o fosco giorno   

d’un giugno, d’un dicembre;   

fulmine a ciel sereno   

per ogni cellula   

che compone il nostro corpo   

di uomini, di donne.   

Strani incontri   

la vita ci riserva;   

si mette in moto in noi   

una girandola d’affetti,   

di puri sentimenti, d’emozioni,   

di tenerezze, di battiti del cuore,   

di strade che si aprono improvvise   

senza saper qual novel destino   

avrà la nostra vita in avvenire.   

Un tuffo al cuore    

e muta il solito trantran,   

mutano le prospettive, i punti fermi;    

Si rivaluta il passato, ogni nuova aurora ancora si rivaluta;      

le nuove strade ancora da percorrere       

acquistano attrattive mai pensate,   

giorni che si vorrebbe durassero in eterno,   

altri si dileguassero in men che si possa dire amen.   

Un tuffo al cuore   

e due nomi s’intrecciano nel cuore, nella mente,   

fanno progetti, fanno sogni,   

vivono delle più rosee speranze   

in questo sistema di cose caduco, contingente.

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