LA MIA MILANO, Pasqualina Di Blasio

Buona giornata a tutti  gli amici..e uno sguardo… lontano  

LA MIA MILANO

Mi accolse con bagaglio di sogni

e l’amai la mia Terra Promessa.

Divenni una bella tusa

in una casa fatta a ringhiera,

gerani rossi e saluti discreti.

Non ostentava le sue Bellezze

nascoste in giardini d’interno,

nei ricchi musei a raggiera ,

nella Prima alla Scala che fa Grande Milano

e nel Quadrilatero sfilate di Moda ruffiana.

Giri attenti alle Nord,in metropolitana,

antologie di stili gotico-barocco- romani,

guglie di marmo e Navigli d’Olanda

 stupore al Vicolo della Lavandaia

 un abbraccio alla Ada e antenna di unica Rai.

Mi persi in quel di Brera e nella Sormani

riemersi in Galleria ad ondate 

discussioni improvvisate di Piazza!

Film d’alta taglia con risotto a gogò

e tanti d’Essay ,alla mia portata.

Mi tenni stretta i suoi Laghi

le magiche Alpi, i Corni di Canzo.

Vetrine ammiccanti in Paolo Sarpi,

intermezzo d’esami ,sopportabili affanni

e segreti  di teneri baci.

Un’occhiata in Solferino,al Giornale.

Decida il destino se non è baro,

intanto leggevo,m’acclimatavo  e scrivevo  

Feci un giro alla Borsa, allertato cordone ,

solo per capire le Cifre e negare ambizioni.

Divenni una Sciura con scialle di nebbia,

di corsa , in volata, il tempo è denaro!.

Quanto era bella e laboriosa Milano!

Tanto di  grazie e ancor più di  cappello,

onore al Motta,al Savini e al Castello.

Poi arrivarono anni di Piombo,

Piazza Fontana ,stragi in cerca d’autore,

 gambizzazioni,ostensori,  funerali solenni,

slogan da Lega contro Roma ladrona 

e per gli astemi : Milano da Bere, asservita al Potere .

Voglia d’andare lontano ci prese

e comprammo la Casetta che sempre chiama al paese .

(Pasqualina Di Blasio, Testimonianze 2014,diritti riservati)