“Come un respiro” è il terzo libro scritto dal famoso regista turco Ferzan Özpetek, edito quest’anno in Italia da Mondadori. Nel romanzo, che è realizzato come fosse la sceneggiatura di un film, è raccontata la storia di una donna, Elsa Corti, dal passato misterioso che, all’improvviso, sopraggiunge presso la casa di una tranquilla famiglia romana, composta da due coniugi, Sergio e Giovanna. Marito e moglie abitano al Testaccio e stanno preparando il pranzo, organizzandosi in attesa di alcuni amici, quando l’inatteso ospite arriva. Elsa sembra smarrita, ha l’aspetto svampito e fa sapere di aver abitato nell’appartamento in cui, ora, i due coniugi risiedono. Nella sua borsa, porta con sé un fascio di lettere dal contenuto strettamente riservato e che rappresentano il pretesto per avviare un racconto, costellato da vari flashback temporali, tra ieri e oggi, tra Roma e Istanbul, che, necessariamente, coinvolgono Sergio e Giovanna e i loro amici, ospiti per pranzo. Chi è Elsa Corti? Quale segreto si cela nelle sue lettere? Perché ha abbandonato l’Italia? L’autore focalizza la storia, narrata nel suo romanzo, sul dramma di due sorelle, Elsa e Adele che, dopo aver trascorso un’infanzia difficile ed essersi sentite molto legate, sono divise per amore. Elsa si allontana dalla sorella e raggiunge Istanbul, per vivere una vita diversa. Con questo suo libro, Ferzan Özpetek, partendo da una situazione che, almeno inizialmente, sembra estinguersi nella monotonia quotidiana che caratterizza la vita di Sergio e Giovanna, arriva a delineare la trama originale di un thriller sentimentale, con colpi di scena e il graduale svelamento del terribile segreto della donna chiamata Elsa Corti.

A cura di Maurizio Coscia, @mauriziocoscia