Valeria Bianchi Mian: Che cos’è “Vit(amor)te”?

Esce oggi su Bibbia d’Asfalto l’articolo dedicato a “Vit(amor)te”, segnalazione curata da Ksenja Laginja per #Libridinosi. Grazie!

https://poesiaurbana.altervista.org/libridinosi-valeria…/

Che cos’è “Vit(amor)te”?

LIBRO, POESIE, ARCANI MAGGIORI. IL MIO PRIMO MAZZO, DISEGNATO DA ME, CURATO E CUCITO CON VERSI. 

Grazie Miraggi Edizioni. Grazie a Giordano Berti, storico dell’arte e dell’esoterismo per la profonda e intensa prefazione. Grazie a Maura Banfo per la mitologica (!) fotografia che mi ritrae in versione Maddalena cogitante, riflessioni tra Vita e Morte, ovvero Amor. Grazie al Tempo che mi ha accolta e allo Spazio in cui ho raccolto i miei versi, tessendo trame. Grazie anche al teschio donato alla Scienza da un uomo che non avrebbe mai immaginato di finire in copertina più di cent’anni dopo la sua dipartita. 

“Ecco arrivata e pronta una nuova esperienza/progetto, crediamo nella possibilità di trovare nuove strade e ponti di comunicazione.

VIT(AMOR)TE di e con Valeria Bianchi Mian è l’idea della natura viva: è una bozza di verde, lo spunto generativo, il germoglio rigoglioso o la foglia secca, il respiro della terra sopra la quale camminiamo, natura che matura nella nostra psiche. La storia del diventar se stessi comincia dal Matto incompiuto, un germe, il seme ritrovato; lo sviluppo per concludere con il ricominciar da capo.”

#MiraggiDaLeggere

Miraggi Edizioni

#psychopoetry #tuttiimieilibri

I. Tra me e tre

L’ora persa tra le due e le tre

pensando di vivere a lungo

sommando altre ore e ore al tempo

meno le sigarette già fumate

prima di smettere più gli anni

bisestili meno il gran timore

del tumore è forse disuguale

moltiplicazione o è la radice

quadrata delle ipotesi di allora:

me bambina +

me adolescente +

me adulta =

lo spazio illegale del Sé?

Un giorno avrò caviglie gonfie

di umori lunari e gambe stanche

le borse della spesa agli occhi

trascinerò il mondo al futuro

contando i minuti nelle tasche.

Un giorno avrò rughe spesse

quanto un calendario solare

e malattie comuni a tutti prima

del morire – ora pro nobis.

L’ora dei fantasmi

tra le due e le tre

segna i sogni

canta i santi.

(Poesia per la carta L’EREMITA)

Grazie mille per l’ospitalità, cara Ksenja… nel filo sciamanico, nel rito misterico che ci fa un po’ vicine in anima.