Federica Vanossi: Quando casa ha il profumo della cannella

Quando casa ha il profumo della cannella, la senti ancor prima di fendere le nuvole e di atterrare quasi sul mare. 

È la Grecia, è il nido in cui mi rifugio se ho bisogno di risposte, di parole che suonino l’eco delle mie.

Mi bastano una spiaggia isolata e i gabbiani che si avvicinano, incuriositi da un.buffo volteggiare scalza sulla sabbia umida. 

Danzo, mimando un girotondo che disegna l’infanzia di tanti estate vissute in questo paese, nella terra di mia madre che amo quanto amavo lei. 

Se ho il timore di non essere ascoltata, salgo ancora più in alto, fino alla cima di un monte da cui abbraccio con lo sguardo Atene e tutta la costa fino a Capo Sounio, oltre al Peloponneso e tante isole quanto la mia voglia di fuggire, o di stringere forte al cuore la Grecia che mi accoglie con un sorriso giallo, giallo come questo sole che non acceca, se lo guardi ad occhio nudo. 

So ascoltare, ho imparato sbattendo i piedi a terra quando non comprendevo, quando avevo paura . 

È la Grecia, il porto sicuro anche nelle tempeste che creo con stupefacente e catastrofica arte. 

Nuoto senza sentire freddo, nuoto al largo e sotto, nelle profondità dell’Egeo che disperde i pensieri in una distesa immensa di nuovi progetti, i miei e un sorriso mi accompagna fino all’alba di un nuovo giorno.