Alfredo Monaco. Questa è l’umanità che bisogna ritrovare, questa l’Italia che mi piace.

Mauro Moretta. COVID-19: LA GIORNATA DI UN “GUARITORE”

Li hanno soprannominati i “guaritori”, sono medici, tecnici e anche veterinari del SSN che, attraverso interviste telefoniche, decretano la guarigione da Covid dei pazienti in quarantena o isolamento fiduciario.

Tutto parte da un file excel con centinaia e centinaia di cognomi, nomi, date di nascita. Poi c’è un portale con i decorsi e i tamponi eseguiti. Se ci sono le condizioni, assenza di segni clinici e i fatidici 21 giorni dall’inizio del decorso o, più raramente, un ultimo tampone negativo, il paziente viene dichiarato guarito.

Fin qua i dettagli tecnici. Perché dietro ogni riga ci sono persone e c’è una storia. Quella di un’intera famiglia bloccata in casa da quasi un mese, che alla notizia del “liberi tutti” grida di gioia e liberazione. Quella delle persone sole che vivono la telefonata come un momento di relazione, si aprono, si confidano e si commuovono; e tu con loro. Quella di chi è finito in ospedale (sono veramente tanti!) e fa fatica a parlare perché non ha il fiato e ti racconta di caschi, desaturazione, vicini di letto portati via in un sacco, sindrome da stress post-traumatico. Quella della riga 6314, data di nascita 1962, nessuna informazione che ti possa far pensare al peggio, quindi chiami, senti una voce femminile e chiedi di parlare con il signor… e ti viene risposto che il marito è morto il giorno prima. Quella della riga 6315, data di nascita 1949, che dopo quello che hai sentito alla riga prima ti vengono i sudori freddi a chiamare ma risponde una bella voce di settantenne in piena forma che ti racconta di come l’abbia superata alla grande e ti parla della sua azienda che dirige ancora, della voglia di tornare a lavorare.

Il “guaritore” ha tirato una bella riga a cavallo dell’anno 1970, perché dai 50 in giù sa di non trovare grosse sorprese, mentre dai 50 in su bisogna andare con i piedi di piombo.

Ogni telefonata è una storia, a volte talmente drammatica da farti provare dolore, a volte commovente, a volte divertente. Nessuna telefonata è banale.