“La rivoluzione ecologica” è un libro di Selva Varengo, ricercatrice dell’Università degli Studi di Milano, che affronta l’astioso tema della sostenibilità ambientale dello sviluppo sociale contemporaneo, alla luce del pensiero libertario di Murray Bookchin, Quest’ultimo è stato un filosofo, anarchico, sociologo, storico e saggista statunitense e, come maggiore esponente dell’ecologia sociale, ha pubblicato diversi testi di politica, filosofia, storia e urbanistica, oltre che di ecologia. Il pensiero di Bookchin si caratterizza dal considerare che l’attuale sviluppo della società non sia più sostenibile dal punto di vista ambientale e ciò sarebbe una diretta conseguenza del suo “verticalismo” storico. Per il teorico dell’ecologia sociale, è fondamentale realizzare una società “orizzontale”, eliminando vertici e gerarchie, dipendenze da un potere piramidale. E’ necessario giungere all’autogestione. Quest’ultima è un tema centrale nell’ambito dell’ecologia sociale: membri di una società, in grado di autogestirsi, saprebbero adeguarsi con maggiore flessibilità all’ambiente naturale, determinando un impatto migliore sul medesimo, teso ad eliminare l’inquinamento e la sua distruzione. Per citare le parole di Murray Bookchin:

“L’unica soluzione possibile al disastro ecologico è la trasformazione radicale della società contemporanea in senso libertario, eliminando il dominio di un essere umano sull’altro e cancellando il principio stesso della dominazione. La questione ecologica è quindi inscindibile dalla questione sociale”.

L’autrice Selva Varengo è lieta di parlare del suo libro, “La rivoluzione ecologica” e del pensiero di Murray Bookchin, nella conferenza on line, “L’utopia concreta; l’ecologia sociale“. L’appuntamento è fissato per sabato 21 novembre 2020 alle ore 17:30, in diretta dalla pagina FaceBook del Laboratorio Anarchico Perla Nera“.

A cura di Maurizio Coscia, @mauriziocoscia