Antonella Viola. Immunologa: Contagi a scuola? I dati ci raccontano un’altra storia

Un recente articolo pubblicato sul giornale “Il Tempo” mostra dei dati sulla crescita dei contagi in Italia nelle varie fasce d’età della popolazione e conclude che la popolazione tra 0 e 19 anni è quella in cui questi sono cresciuti di più. Da qui la conclusione che la scuola è la causa dell’aumento dei contagi e che quindi va chiusa.

Insieme a Enrico Bucci, ho cercato di spiegare perché questa analisi è totalmente sbagliata. Inoltre, usando in modo appropriato gli stessi dati dell’articolo e, per maggiore affidabilità, quelli ottenuti dall’Istituto Superiore di Sanità, abbiamo verificato che la popolazione che va da 0 a 19 anni non è diversa dalle altre. 

Sulla base di questi dati, quindi, contestiamo l’affermazione “la popolazione scolastica è stata il motore del virus” – perché non sostenuta da un’analisi statistica rigorosa – così come la richiesta di chiusura delle scuole in quanto fonte principale di contagio. I dati indicano che la popolazione scolastica non è esente dal contagio, cosa che sarebbe impossibile, ma che non ha avuto un ruolo primario nell’esplosione di casi a cui assistiamo da settimane. Invece che lanciarsi in crociate contro la scuola, per altro essenziale per la salute attuale e futura dei nostri ragazzi, sarebbe meglio identificare strategie per metterla in sicurezza. 

Enrico Bucci e Antonella Viola insieme a Patto Trasversale per la Scienza

(analisi e testo discussi con Guido Poli, Guido Silvestri, Alessandro Quattrone, Luca Scorrano, Francesco Cecconi)

Potete trovare su Orizzonte Scuola l’analisi completa –> https://www.orizzontescuola.it/covid-scuola-087…/