Massimo Sartelli. Medico: PARTECIPA AL WEBINAR, PARTECIPA ALLA SFIDA

Anche se ora tutti i nostri sforzi sono concentrati sul contenimento della pandemia, non dovremmo dimenticare le altre potenziali minacce per la salute pubblica ritenute prioritarie fino allo scorso dicembre: uno di questi è l’aumento dei batteri resistenti agli antibiotici – un’emergenza che la pandemia potrebbe addirittura peggiorare e su cui l’Italia non eccelle nella sua prevenzione, essendo uno dei paesi europei con maggiore incidenza.

Si stima che circa il 90% dei pazienti curati per COVID-19 ha ricevuto trattamenti antibiotici. Questa impennata di antibiotici in una ristretta finestra di tempo è destinata a esercitare una forte pressione selettiva sui microorganismi ospedalieri che inevitabilmente nel nostro paese e in tutto il mondo peggiorerà la resistenza agli antibiotici. Tutto questo renderà alcune infezioni difficilmente curabili con i comuni antibiotici nei prossimi mesi o anni.

Tutti siamo coinvolti! I cittadini che non dovrebbero autosomministrarsi antibiotici e non assumerli senza l’indicazione medica, i sanitari che dovrebbero essere consapevoli dell’importanza del problema dell’antibiotico resistenza e dell’importanza della prevenzione e di un corretto trattamento antibiotico, le società scientifiche che dovrebbero stimolare la formazione dei sanitari con corsi e sviluppare linee-guida basate sull’evidenza, i politici che dovrebbero finalmente capire l’importanza dell’investire sulla prevenzione, le organizzazioni sanitarie internazionali che con una visione globale ed europea dovrebbero controllare come si distribuiscono le infezioni e proporre dei piani di azione e infine le aziende che producono antibiotici o che producono presidi per la prevenzione che dovrebbero, oltre che a pensare al proprio budget, investire su nuovi antibiotici o su nuovi presidi per la prevenzione, informando sui loro benefici i sanitari, i quali dovrebbero sempre comportarsi lealmente e utilizzare l’armamentario a disposizione sulla base delle evidenze.

Partecipa alla sfida!

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