Ci sporgiamo dai balconi del desiderio

o della distanza e scrutiamo l’orizzonte

oltre la linea della logica o dell’ ovvietà

nell’attesa di un noumeno  che cambi

la negatività o la positività dei numeri

che sfuggono alle previsioni.

Sappiamo di essere in guerra anche se

nessuno sa combattere il nemico che

ci rende sospettosi tra noi e ci abbatte

in nome di una selezione senza frontiere.

E’ come il gioco della roulette russa

che questa volta ,non abbiamo scelto.

Restiamo così sconfitti senza armi

efficaci se non quella della speranza

che  tenacemente

risorge

dalle sue  stesse ceneri

Inedita 16 /11 /2020