Alfredo Monaco. Chirurgo: A proposito del #covidiota

il #covidiota fa circolare un video secondo il quale quando viene somministrata ossigenoterapia ad un ammalato, i vicini di letto restano “intossicati” dalla saturazione ambientale del prezioso gas. 

E’ ovviamente un video FAKE!

Facciamo 2 calcoli: una stanza di ospedale da 2 letti – e sottolineo 2 letti – cuba circa 130 metri cubi di aria (calcolo del cubo: lato x lato x altezza). Un metro cubo vale 1000 litri – sottolineo mille – di aria. La stanza da due letti vale 130.000 litri di aria. Giusto? Ti trovi anche tu con il conto? Ad un paziente in ossigeno-terapia con “occhialini” vengono somministrati mediamente 4-6 litri/minuto direttamente nelle alte vie respiratorie che sono inalati e scambiati in gran parte nei polmoni – almeno si spera con il #covid19 – con anidride carbonica che è liberata in aria ambiente. Ma fingiamo che lo scambio sia ZERO.

Due bocchettoni di O2 liberano in aria ambiente, 12 litri al minuto di gas medicale puro, cioè 720 litri all’ora (12 lt x 60 min) e 17.280 litri al giorno (720 lt x 24 ore). Ti trovi con me? Se considerassimo il gas come un solido che “spinge” fuori l’aria, considerandola solida anch’essa, ci vorrebbero 7,5 giorni e notti per sostituirsi all’aria per saturare l’ambiente con 99,9% del prezioso gas. Verrebbe da dire “magari”!

Non funziona così: il gas medicale – l’ossigeno in questo caso – si diluisce, si “mescola”, in una quota di 12 litri in 130.000 di aria al minuto, senza considerare che esiste un continuo ricambio con l’esterno dell’aria, anche negli ambienti chiusi. Magari l’ossigeno che si somministra ad un paziente potesse aiutare anche il vicino di letto!

Quando vi girano dal web video demenziali, ponetevi qualche domanda e cercate di ragionare su quello che vi dicono.

Ma perché mi perdo dietro a banali calcoli delle scuole medie, se non delle elementari, e spiegare la “miscibilità” dei gas?

Forse perché vi voglio bene e spero che nessuno si travesta da allocco.

Le FAKE news sono facilmente riconoscibili, principalmente coi video: non sono firmati, tanto per cominciare, e se lo sono, verificate sul web chi è l’individuo che blatera, cosa ha fatto e fa nella vita… chi sparge FAKE non crediate che sia poi così intelligente.