Quanto poté durare il tuo martirio
nelle sinistre Fosse Ardeatine
per mano del carnefice tedesco
ubriaco di ferocia e di viltà?
Come il lungo calvario di Gesù
seviziato, deriso e sputacchiato
nel suo ansante sudor di sangue e d’anima
fosse durato, o un’ora o un sol minuto;
fu un tale peso pel tuo cuore umano,
che avrai sofferto, o figlio, e conosciuto
tutto il dolor del mondo in quel minuto.

CORRADO GOVONI, 1946

La poesia fa parte della breve raccolta dedicata al figlio Aladino, ucciso alle Fosse Ardeatine, a 35 anni, il 23 marzo 1944. Aladino era un ufficiale dell’esercito italiano, diventato partigiano. Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. E’ un’elegia, di forte tensione espressionistica; Govoni passa dalla descrizione dello strazio di un padre per il figlio morto, al dolore universale, incarnato da Gesù Cristo, commemorando il dolore di tutti i figli innocenti che non solo sono morti, ma hanno vissuto un calvario: la tortura fisica e quella di sapere che la propria vita stava per finire.