Con la guancia
al fiato dei rossori
occhio nell’occhio
la sensazione
di essere tutt’uno col tutto,
motivo alla memoria
di tessere enigmi

Chissà come, ora: il tramonto
sembra meno caldo
dal mio lato
-e sì che questo tempo
è Svizzera in artiglio –

Più sensi mancano per essere stati;
strano è guardare minime consistenze
e di come si spogliano gli alberi
liberi da paure

Poi sotto la coperta
del tuo palmo capace, sparire
Sentire un graffio qualsiasi
risalire il ghiaccio
scoprire l’acqua
che gira il profondo

poesia edita in “Canti di carta”, Fara editore 2017

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