ORME SVELATE

Gli speciali tracker di attività possono essere utilizzati per determinare in modo abbastanza preciso la frequenza respiratoria delle persone mentre dormono. Questo è il risultato di un nuovo studio condotto dai ricercatori della Martin Luther University Halle-Wittenberg (MLU) insieme a Charité – Universitätsmedizin Berlin e pubblicato sulla rivista Scientific Reports. In futuro, i rilevatori di attività potrebbero essere utilizzati per rilevare le prime fasi di una malattia, poiché la frequenza respiratoria di una persona può indicare segni di un problema medico non rilevato. La respirazione dice molto sulla salute di un paziente. Diversi studi hanno dimostrato che deviazioni da una normale frequenza respiratoria, che è di circa 12-18 volte al minuto, possono essere un’indicazione di una grave malattia. Respirare meno di sei volte al minuto è un’indicazione più forte di un problema potenzialmente letale rispetto a un battito cardiaco anormale. Al contrario, una respirazione molto rapida può essere un segno…

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