Alfredo Monaco, chirurgo.  Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid

Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid I ricoveri in diminuzione rispetto alla scorsa settimana Roma, 27 nov. (askanews) – Il tasso di saturazione medio dei posti in terapia intensiva è del 75,1%, se consideriamo la dotazione originaria, del 45,8% se si tiene conto dei nuovi posti letto aggiuntivi, previsti dal decreto legge 34 del 19 maggio per far fronte all’emergenza covid.

E ’12 Regioni e Province Autonome hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale’. Lo evidenzia il report settimanale dell’Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica, campus di Roma.

I ricoveri sono però in diminuzione rispetto alla scorsa settimana – buona notizia visto che per i posti letto in area non critica, sedici regioni superano la soglia di sovraccarico del 40% – e aumentano i pazienti trattati a domicilio. Secondo il 30esimo Report Altems sull’andamento dell’epidemia da Covid-19, analizzando l’andamento dei pazienti ricoverati sul totale dei positivi, si vede che nelle Regioni del Nord il valore medio registrato nell’ultima settimana nelle Regioni del Nord dall’indicatore è pari a 5,49% (in diminuzione rispetto alla scorsa settimana che era pari a 5,52%).

In tutte le Regioni del Centro si registra un andamento in diminuzione, eccezion fatta per l’Umbria. Il valore medio registrato nell’ultima settimana nelle Regioni del Centro dall’indicatore è pari a 4,28% (in calo rispetto alla scorsa settimana che era pari a 4,54%). In diminuzione pure il valore medio registrato nell’ultima settimana dall’indicatore nelle Regioni del Sud: è pari a 3,59% (in calo rispetto alla scorsa settimana che era pari a 3,95%). (Segue) Red/Gtu 20201127T170241Z

Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid -2-

Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid -2- Roma, 27 nov. (askanews) – Sono quindi in aumento soprattutto i pazienti gestiti a domicilio. Dal report Altems #29 è stato avviato il monitoraggio della distribuzione per setting della nuova pressione (aggiuntiva o sottrattiva) che il sistema sanitario ha registrato nella settimana appena trascorsa.

È emerso che nella settimana appena trascorsa la maggiore parte della nuova pressione si sia tradotta in nuovi casi isolati a domicilio. Nel complesso, in Italia, ci sono stati 90 isolati a domicilio in più ogni 100.000 abitanti e 2 ricoveri ordinari in più (per 100.000 abitanti).

Si segnala in controtendenza la Regione Valle d’Aosta, la Liguria, l’Umbria, la Toscana, la Provincia autonoma di Trento e la Lombardia che hanno diminuito la pressione sul sistema. Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva comparando i posti letto attivi prima del decreto legge 34/2020 (che prevede una riorganizzazione della rete ospedaliera) con i nuovi posti letto attivati dopo il decreto.

L’indicatore misura la saturazione, al 18 novembre, sia in riferimento al numero di posti letto in dotazione alle Regioni prima del dl 34 che considerando le nuove implementazioni previste nei piani regionali di riorganizzazione della rete ospedaliera (dl 34).

Se consideriamo la dotazione di posti letto originaria – spiegano i ricercatori – ovvero prima dei piani regionali di riorganizzazione della rete ospedaliera, il tasso di saturazione in oggetto risulta essere pari al 160% in Valle d’Aosta, al 123,2% in Piemonte, al 110,8% nella P.A. di Bolzano, al 109,4% in Lombardia, al 107,9% nella P.A. di Trento e al 101,4% in Umbria.

Queste percentuali scendono rispettivamente al 88,9%, 64,4%, 53,2%, 65,1%, 52,6% e 55,1% se prendiamo in considerazione la dotazione prevista in risposta ai dettami del dl 34/2020. Il tasso di saturazione medio calcolato sull’intera penisola è quindi del 75,1% se consideriamo la dotazione pre dl 34 e del 45,8% se, invece, teniamo in considerazione i nuovi posti letto di terapia intensiva – e in aumento rispetto al precedente aggiornamento di 3,5 (situazione pre dl 34) o 2,1 (situazione post dL 34) punti percentuali. (Segue) Red/Gtu 20201127T170248Z

Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid 

 Roma, 27 nov. (askanews) – Per quanto riguarda l’incremento del tasso di saturazione rispetto all’aggiornamento della settimana precedente, considerando la dotazione post dl 34, il differenziale maggior si registra in Basilicata (+11,1%), Calabria (+10%), Puglia (+9,7%), Lombardia (+9,6%) ed in Veneto (+9,4%%).

Unica regione a registrare un tasso negativo è il Molise ed in particolare il decremento del tasso di saturazione rispetto alla settimana precedente è pari a 2,3 punti percentuali. Dal report Altems #24 è stato in oltre elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione della capacità extra in termini di posti letto di terapia intensiva. In altre parole, indica quanti posti letto di terapia intensiva, previsti dal Dl 34 ed effettivamente implementati, sono occupati da pazienti Covid-19. Dodici regioni hanno esaurito la suddetta capacità.

Si tratta della Lombardia, Piemonte, Liguria, Calabria, Puglia, Molise Sardegna, Umbria, Marche, Abruzzo, Toscana e P.A. di Bolzano. In particolare, la Lombardia sta utilizzando il 40,30% della propria dotazione strutturale di posti letto di terapia intensiva, il Piemonte il 31,19%, la Liguria il 30,67%, la Calabria il 26,03%, la Puglia il 20,39%, il Molise il 20%, la Sardegna il 18,66%, l’Umbria il 14,29%, le Marche il 10,43%, l’Abruzzo il 9,76%, la Toscana il 5,23% e la P.A. di Bolzano il 2,70%. Queste regioni stanno, quindi, utilizzando la capacità strutturale di posti letto di terapia intensiva, ovvero quei posti letto che dovrebbero essere dedicati ai pazienti No-Covid-19. Sono prossime alla totale saturazione della capacità aggiuntiva il Friuli-Venezia Giulia (98,18%), il Lazio (93,82%), l’Emilia-Romagna (83,56%), la P.A. di Trento (78,85%) e la Campania (75,29%). Viaggiano, invece, su una occupazione di circa 2/3 della capacità aggiuntiva la Sicilia (60,39%), il Veneto (60,28%), la valle d’Aosta (59,26%) e la Basilicata (53,66%). (Segue) Red/Gtu 20201127T170255Z

Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid -4-

Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid -4- Roma, 27 nov. (askanews) – Riguardo invece al tasso di saturazione dei posti letto in Area Non Critica, ovvero dei posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia, secondo il rapporto Altems al 25 novembre 2020 sedici regioni superano la soglia di sovraccarico del 40% individuata dal decreto del ministro della Salute del 30 aprile 2020. In particolare, la provincia autonoma di Bolzano ha raggiunto la saturazione più elevata a livello nazionale registrando un tasso pari al 95,88%, seguita dal Piemonte (87,48%):

‘Ciò significa che queste regioni rischiano di dover far ricorso ai posti letto non afferenti alle sopracitate specialità per rispondere alle esigenze di cura dei pazienti Covid-19′. Registrano tassi di saturazione intorno ai 2/3 della disponibilità di posti letto in area critica saturata la provincia autonoma di Bolzano (69,70%) la Valle d’Aosta (65,55%) e la Liguria (58,93%). Il Veneto, con una saturazione pari al 40,37%, si posiziona sulla soglia di sovraccarico. Le uniche regioni sotto la soglia di sovraccarico sono la Sicilia (37,03%), la Toscana (34,85%), la Basilicata (34,76%), la Sardegna (33,29%) ed il Molise (29,86%). “Al 25 novembre 2020 – sottolinea il professor Americo Cicchetti, ordinario di organizzazione aziendale presso la facoltà di economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – nonostante ulteriori implementazioni di posti letto di terapia intensiva, 12 Regioni e Province Autonome hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale. Altre 5 regioni sono – invece – prossime alla saturazione’.

‘Il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva – continua Cicchetti – continua a crescere, rispetto alla settimana precedente, di 3,5 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva pre dl 34/2020 e di 2,1 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva post dl 34/2020′. In altre parole – conclude Cicchetti – al 25 novembre considerando la dotazione delle Regioni pre-dl 34 il 75,1% dei posti letto di terapia intensiva sono occupati da pazienti Covid-19. Questa percentuale scende al 45,8% se consideriamo la dotazione a regime prevista dal già citato dl 34/2020’. (Segue) Red/Gtu 20201127T170302Z

Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid -5-

Altems: in 12 regioni esauriti posti intensive aggiuntivi Covid -5- Roma, 27 nov. (askanews) – Continua, inoltre, il monitoraggio dell’indicatore sulla saturazione dei posti letto in Area Non Critica, ovvero dei posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia. E al 25 novembre 2020 si registra che la P.A. di Bolzano ha raggiunto la massima saturazione registrando un tasso pari al 95,88% ed prossimo alla saturazione il Piemonte (87,48%). ‘La saturazione di terapia intensiva e di area non critica sembra crescere in modo lineare – precisa il professor Cicchetti nella maggior parte delle regioni. Fanno eccezione la provincia autonoma di Bolzano e Toscana, Umbria e Lombardia. Il sistema continua ad essere resiliente: al 25 novembre sono ancora solo 7 regioni hanno sospeso i ricoveri ordinari e 3 l’attività ambulatoriale”. Infine il rapporto Altems analizza l’andamento dell’indicatore finalizzato a misurare il numero di anestesisti e rianimatori per posto letto di terapia intensiva in tre orizzonti temporali, pre dl 34/2020, al 4 novembre ed al 25 novembre. Al 25 novembre, il valore più basso dell’indicatore è registrato in Valle d’Aosta, con 0,9, ovvero meno di un anestesista rianimatore per posto letto di terapia intensiva. Al contrario Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, sono le regioni che presentano un valore più elevato superando le 2 unità di personale per posto letto. La differenza tra i dati al 25 novembre ed i dati pre dl 34/2020 mostra una riduzione significativa per la Valle D’Aosta, provincia autonoma di Trento, provincia autonoma di Bolzano e Campania. Red/Gtu 20201127T170309Z