(by Izabella Teresa Kostka)

Oggi con grande piacere ed entusiasmo pubblico alcune poesie scelte del poeta di origine polacca residente a Londra: Gregory Spis (Gregorio Spis). Testi di carattere diaristico, posizionati perfettamente nella nostra realtà moderna e così variegata, sospesa tra i sogni segreti, i gesti e l’attività quotidiane e, ultimamente, flagellata dall’inquietudine drammatica della pandemia COVID-19. Consiglio sinceramente, buona lettura!

Entrambe le versioni linguistiche a cura dell’autore.

Gregory Spis



… da un viaggio agli Stati Uniti
il quale non è mai successo

Ero sdraiato sulla spiaggia
tenendo una busta di plastica
con entrambe le mani
sopra la mia testa
volevo catturare
il sole che tramontava
e quando è scivolato lentamente
proprio dentro
mi sono alzato rapidamente
per portarlo a casa
per sempre
ma il sole è scoppiato
attraverso il fondo
affondando dolcemente e frivolamente
da qualche parte nel Mar Celtico misero
ecco com’è il sole americano
sempre libero


                                         

… from a journey to the USA
that has never happened

I was lying on the beach
holding a plastic sandwich bag
in both hands
over my head
I wanted to catch
the sun going down
and when it slid slowly
right inside
I got up quickly
to take it home
for ever
but it burst out
through the bottom
sinking softly and frivolously
somewhere in the Celtic Sea
this is what the American sun is like
always free

Venezia, estate

I pensieri veneziani…

Ho appeso i miei pensieri
bianchi
screziati
puliti
semplici
proprio come il bucato
sulla corda
dopo il suicidio
senza un cappio
allentati
come a Venezia
tra le finestre
dell’odio e l’amore
e loro nel sole
stanno riflettendo
come un tappeto colorato
sull’acqua
sfiorandosi
ai bordi
delle case
delle barche
persone

Venice, Summer

Venetian Thoughts…

I pegged out my thoughts
white
motley
clean
chaste
just like laundry
on the rope
after a suicide
without a loop
slackly
like in Venice
between the windows
of hatred and love
and they’re
reflecting on the water
like a colourful rug
in the sun
rubbing against
the edges
of houses
boats
people

I tatuaggi cortometraggi

   Milano, estate ’99, sabato, a 19.26 …

… seduto a un tavolo all’aperto sotto l’ombrellone, nel ristorante La Bodega, alla via San Andrea, stavo bevendo una birra e…

…due
drogati
incollati
alla sporcizia del muro
alzando nelle loro mani
le fiamme bianche dei loro gelati
come torce trionfanti
nelle fragili cornette del tempo
di cialde
i loro corpi di cialde
immersi nel freddo bagliore
il fuoco perde velocemente
bruciando i loro palmi
bruciando i loro pensieri
nelle cialde
come i tatuaggi cortometraggi
fino a quando smette di bruciare
insieme a loro
lasciando la traccia appiccicosa
sulla parete bassa
che sarà leccata avidamente
dalla pioggia

The Short-Feature Tattoos

Milan, Summer ‘99, Saturday, 19:26

…sitting at the table in the open air under the great umbrella, in the Bodega restaurant, San Andrea Str. I was drinking a beer and…

…two
junkies
stuck
into the dirt of the wall
raising in their hands
the white flames of their ice-creams
like triumphant torches
in the fragile cornets of time
of wafers
their bodies of wafers
soaking in the cool glow
the fire is leaking fast
scorching their palms
burning out their thoughts
in the wafers
like short-feature tattoos
until it stops burning
together with them
leaving the sticky trace
on the low wall
that will be licked greedily
by the rain

COVID 19. 2020, Londra *

Un guanto blu…

i virioni stanno incoronando
i miei pensieri
non c’è via d’uscita
c’è solo paura
prima di essere al comando
di me stesso
mi attaccano
infiltrati bilaterali
della realtà
e sogni
tirati fuori ferocemente
grezzi e pronti
per paura per te
durante il viaggio
alla mia memoria
sei scomparsa
in piedi davanti a me
come un bianco
straccio imbevuto di alcol
stai lasciando
un blu
guanto di gomma per me
sul tavolo
non ho mai sentito
il tuo tocco caldo
in quel modo
prima
non ci ho mai provato
così disperatamente
trovare nella mia memoria
il tuo sorriso
prima che se ne sia sparito
tra le onde blu
di maschere per il viso
che stanno allagando
la nostra identità…
                                      

COVID19 – l’acronimo deriva dalla compressione dell’identità del coronavirus. Qui è necessario per sostituire il mese di aprile e rimanere sincronizzato con la data odierna. 19 aprile 2020

COVID 19. 2020, London*

A Blue Glove…

virions are crowning
my thoughts
there’s no way out
but fear
before being in command
of myself
I’m being attacked
by the two-way infiltration
of reality
and dreams
ripped off ferociously
rough and ready
in fear about you
during the journey
to my memory
you disappear
standing in front of me
like a white
alcohol-soaked wipe
you are leaving
a blue
rubber glove for me
on the table
I’ve never felt
your warm touch
in that way
before
I’ve never tried
so desperately
to look in my memory
for your smile
before it’s gone
in the blue waves
of face masks
flooding
our identity…

COVID 19 – the acronym comes from the compression of coronavirus identity. Here it’s to replace the month of April and stay synchronized with today’s date. April 19. 2020.

Gregory (Gregorio) Spis
Tutti i diritti riservati all’autore

Nota biografica

Gregory Spis, il poeta, lo scrittore. Scrive e publica in polacco, in inglese e in italiano, traducendo le sue opere da solo. Il suo poema di punta, ‘I tatuaggi cortometraggi’, gli è valso il Primo Premio al concorso di Poesia chiamato ‘Any Wonders’, organizzato a Londra, da PhD Urszula Chowaniec e Anna Maria Mickiewicz. La maggior parte delle sue poesie sono state pubblicate nel Diario letterario dalla Polish Writers Abroad Association (Associazione degli Scrittori Polacchi all’estero). in Polish Observer, Poetry Kit e altri. Una delle sue poesie molto controverse ‘The Tramway to Croydon’ (La tranvia a Croydon) è stata pubblicata sulle riviste settimanali Cooltura e New Times a Londra. Alcune sue poesie furono anche pubblicate in Polonia, in ‘Poesia oggi’ (Poezja Dzisiaj), a cura di A. Nawrocki. ‘A Rush Hour Crash on the Tube’ (Infatuazione in metropolitana nelle ore di punta) è una delle sue poesie che mostra la sua fantastica e stravagante satirica realtà fuori rotta. Una selezione delle sue poesie, intitolata ‘Gettato via dal bozzolo’ è stata pubblicata in lingua polacca a Londra dalla Biblioteca KaMPe associata a Scrittori Polacchi all’estero e nell’antologia di poesia, insieme ai suoi amici, intitolata ‘Cinque da KaMPe’. Il suo primo libro intitolato ‘The Interpreter’s Diary’ (Il diario dell’interprete) è un altro esempio di narrativa delle sue abilità satiriche solleticanti le costole che mostrano i cambiamenti cruciali nella società polacca dagli anni ’90 fino al 2007 quando lavorava in Fiat come l’interprete. Alcuni passaggi sono stati pubblicati nel Diario letterario degli Scrittori Polacchi a Londra. Il libro completo in lingua polacca è stato pubblicato dalla Meridian Publishing a Londra, nel 2018. Inoltre, traduce poesia e narrativa. Ha tradotto dall’italiano in polacco Le avventure di Guizzardi di Gianni Celati, alcuni brani pubblicati in un trimestrale Letteratura al mondo (Literatura na Świecie). Oltre polacco ed inglese, parla ovviamente italiano, francese e tedesco. Alcune delle sue poesie furono tradotte in russo, bulgaro e altre lingue. È membro della Polish Writers Abroad Association e di due gruppi di poesie: KaMPe e 4th Floor in POSK, Hammersmith, nonché della Poetry Society e della Croydon Poets Society a Londra.

Gregory Spis

Pubblicato anche su “VERSO – spazio letterario indipendente”:

https://versospazioletterarioindipendente.wordpress.com/2020/11/29/ritratti-quattro-poesie-bilingue-di-gregory-spis-it-pl/?preview=true