ORME SVELATE

Osservi il telefono aspettando una chiamata
una voce diversa da quella della tua ombra
compagna silenziosa e discreta, ma esigente
petrolio denso che assorbe le tue emozioni
ha mangiato la luce e le speranze,
quello che amavi non ti affascina più
hai perso il gusto di creare
la pietra è senza forma e non ti parla,
l’orologio ha smesso di camminare
il tuo settimo giorno inizia a durare troppo,
non è riposo, adesso è morte
ti senti un chiodo arrugginito sopra una panchina
utile solo a strappare pantaloni
decine di anni ad aspettare la decomposizione
per poi finire dimenticato,
vorresti che qualcuno ti inchiodasse
unisse il tuo destino a quello del legno,
invece sei solo ed ossidato, dal tempo consumato
eppure anche un fiore finto dona colore ad un cimitero.

Daniele Corbo

Immagine: Rust and Dew (Francesca Rossi)

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