NEVE

Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli,
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che aman le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
ed allora discese lieve lieve
la fiorita di neve.

UMBERTO SABA, 1915

Saba si rivolge alla sua Linuccia di 5 anni, scrivendole una favoletta. La neve scende dalle ali bianche degli angeli. Otto versi piani: 2 novenari, 3 settenari, 3 endecasillabi. Due rime: alternata (brulli/fanciulli) e bianche/stanche, interna al verso; un’anafora orizzontale (lieve/lieve); tempo del verbo: passato remoto. Delicata, leggera, avvolgente, come i fiocchi di neve che cadono: sono le piume degli angeli.