ORME SVELATE

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“Tutto è bene quel che finisce bene”, scrisse William Shakespeare oltre 400 anni fa. Le parole potrebbero ancora sembrare vere oggi, invece risulta che non lo sono. Hanno appena sfatato il vecchio mito in un recente esperimento di imaging cerebrale,  pubblicato sul Journal of Neuroscience. Le esperienze che finiscono bene non sono necessariamente buone nel complesso e le esperienze che finiscono meno bene non sono necessariamente così negative. Ad esempio, se giochi cinque round di poker, ti diverti di più a vincere due volte a metà gioco invece di una volta sola alla fine, ma non sempre ce ne rendiamo conto. In effetti, una delle numerose debolezze che ci spingono a prendere decisioni sbagliate è una preferenza ingiustificata per il lieto fine. Un lieto fine significa che le cose sono migliorate man mano che l’esperienza si svolgeva. Tuttavia, concentrarci sul lieto fine può farci trascurare ciò che è successo lungo la strada. Un lieto fine…

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