Antonella Viola: Nella vicenda dell’autorizzazione del vaccino Pfizer in UK bisogna distinguere gli aspetti politici da quelli scientifici

Nella vicenda dell’autorizzazione del vaccino Pfizer in UK bisogna distinguere gli aspetti politici da quelli scientifici.

Se la mossa di Boris Johnson di anticipare l’Europa è chiaramente spiegabile in termini di ricerca di consenso – e quindi discutibile ma non in questa sede – d’altro canto, da un punto di vista strettamente scientifico, è un’ottima notizia. 

UK ha infatti analizzato i dati seguendo il procedimento della “rolling review”, cioè l’analisi in tempo reale dei risultati man mano che venivano prodotti dal trial clinico. E, se una agenzia regolatoria seria e affidabile come la MHRA ha dato l’approvazione, seppure per uso di emergenza, significa che i conti tornano e il vaccino è sicuro ed efficace. 

E’ importante ricordare che le approvazioni da parte di FDA ed EMA arriveranno a distanza di pochi giorni, quindi non ha senso parlare di procedure più o meno corrette. 

L’approvazione da parte di MHRA ci lascia pensare che anche le altre agenzie non individueranno problemi e che quindi davvero entro la fine dell’anno avremo 2 vaccini approvati. 

E a chi sta dicendo che forse è meglio così perchè “gli inglesi faranno da cavia”… rispondo che se verremo fuori da questa situazione è perchè oltre 70.000 volontari si sono offerti come “cavie” scegliendo di ricevere il vaccino prima della sua approvazione, fidandosi della scienza. A loro va tutta la nostra gratitudine.