Cari amici di Alessandria Today, voglio presentarvi oggi l’autore del libro “L’elefante dall’animo di cristallo”, edizioni Il Tricheco, un po’ prosa, un po’ poesia, un po’ resoconto on the road…ma andiamo a conoscere meglio Alessandro…

Parlaci di te. Chi sei e cosa fai nella vita? Di primo acchito mi verrebbe da rispondere che nessuno si conoscerà mai tanto da essere in grado di definirsi, ma mi limiterò a dire che mi considero un folle amante dell’arte e di ogni sua manifestazione. Compirò trentaquattro anni tra qualche giorno e nella vita sono un istruttore di fitness e bodybuilding e mi occupo di editing per la casa editrice “Il tricheco” di Catania. Coltivo diverse passioni e non riesco a sciogliere il legame essenziale che intercorre tra il mio animo e la filosofia.

Sei anche Presidente del Centro Arte e Poesia Luigi Bulla, e anche nel libro lo accenni, soprattutto quando condanni l’atteggiamentodi molti autori arroganti e supponenti che mancano di umiltà. Ne hai incontrati tanti? Quando è come è nato il centro d’arte? In realtà ricopro le cariche di vicepresidente del Centro D’arte e Poesia ” Luigi Bulla ” e presidente di giuria in occasione dei concorsi da noi organizzati.
Purtroppo sì, ho incontrato parecchie persone che non vivono la poesia come un ‘ opportunità per esprimersi e confrontarsi col prossimo in maniera quasi dialogica. Il Centro d’arte è nato nel novembre del 2016, con lo scopo chiaro di permettere a tutti di avvicinarsi al mondo della scrittura ed esprimersi; il nostro obiettivo è quello di rendere accessibile la cultura e dare visibilità alla bellezza del poetare.

Parlaci del tuo libro. Come è nata l’idea?Nel libro ci sono molte poesie. Quale forma senti più vicina prosa o poesia? Il mio libro nasce dall’ idea di raccogliere ed illustrare alcuni pensieri che erano fioriti dentro me e avevano trovato sfogo solo su una pagina Facebook​ da me creata appositamente: sentivo la necessità di condividere almeno parte del mio mondo interiore​ , così ho deciso di mettermi in gioco e vestire ufficialmente i ” panni dello scrittore “. Lo stile al quale mi sento​ più affine è senza dubbio la prosa poetica, trovo che l’espressione del sentire debba essere libera , pura , totalmente priva di filtri; dunque vivo male il verseggiare in senso stretto , preferisco donare al lettore una sostanza intrisa di intensità emozionale, piuttosto che un impianto bello ma artificioso.

Quale messaggio vuoi che arrivi al lettore? Il messaggio più importante , che vorrei giungesse al lettore, è quello di ricercare la propria dimensione, viaggiare attraverso se stesso per raggiungere la serenità, trovare il coraggio di accettarsi ed esprimere sempre le proprie sensazioni.

Ho apprezzato molto le prefazioni delle tue ex professoresse. Si sente la stima per te. Sei stato uno studente modello? Più che modello, direi di essere stato uno studente appassionato: ho avuto la fortuna di frequentare il liceo classico e di essere rapito da un mondo che è​ capace di cambiarti per sempre il modo di ragionare e quello di sentire; in breve, andavo bene perché mi piaceva ciò che studiavo e non mi pesava imparare cose che stimolavano la mia curiosità.

Chi sono gli autori – se ci sono – da cui hai tratto più ispirazione? Ad ispirarmi, oltre a Socrate e Platone, sono stati, per motivi differenti, diversi autori: Leopardi, Foscolo, Ungaretti, Pirandello, Shakespeare, Wilde , Blake e Baudelaire.

Progetti per il futuro? Poesia o prosa? Nel mio futuro più imminente​ vedo unicamente la possibilità di parlare di questo mio primo libro, avendo l’opportunità di guardare negli occhi i miei interlocutori; l’emergenza sanitaria legata​ al covid non mi ha ancora permesso di farlo e spero accada presto.
Come detto , sono un felicissimo prigioniero dell’ispirazione​ , dunque credo manterrò il mio stile ” ibrido ” e slegato da canoni prestabiliti.

Grazie molte per aver risposto alle mie domande, Alessandro e un sincero in bocca al lupo perchè tu possa realizzare i tuoi sogni!

Anna Pasquini – Alessandria Today