La rivoluzione robotica sta cambiando e cambierà le nostre vite. I robot permetteranno all’umanità di sollevarsi dalla fatica, ma si apriranno anche nuove sfide etiche e sociali che sarà indispensabile affrontare.

Nel Caffè Scienza di lunedì 21 dicembre, in diretta streaming alle ore 18 sul sito, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’Associazione Cultura e Sviluppo, l’ingegner Gianmarco Veruggio parlerà di roboetica, concetto da lui creato nel 2002 di un’etica applicata allo sviluppo della robotica per il progresso umano e sociale. Per porre domande al relatore, potete scrivere alla mail caffescienza@culturaesviluppo.it. Dai robot di servizio, che sconvolgeranno il mercato del lavoro, a quelli progettati per assisterci, alle auto senza pilota, che cambieranno il modello di trasporto, come progettare macchine che rispettino i principi etici di benevolenza, rispetto per l’autonomia e giustizia? E come regolare tutto ciò da un punto di vista legale? Per questo è sempre più importante conoscere quello che ci circonda e saperne individuare anche i pericoli meno evidenti. Ad esempio le macchine che assisteranno gli esseri umani dovranno capire il nostro linguaggio, apprendere, vivendo insieme a noi, come servirci meglio, creare un modello del nostro comportamento. Ma tutti questi dati dove saranno conservati? Servono anche nuovo leggi per stabilire la responsabilità dei robot, ad esempio se fanno un danno, e per gestire la sicurezza nel caso in cui gli hacker si impossessino dei dati o delle macchine.

Gianmarco Veruggio è uno scienziato robotico sperimentale, uno studioso delle implicazioni etiche, legali e sociali della robotica e un divulgatore degli scenari futuri conseguenti all’invasione robotica della società. Laureato in Ingegneria Elettronica, attualmente è Senior Research Associate presso l’Istituto di Elettronica e di Ingegneria dell’Informazione e delle Telecomunicazioni di Genova. Dirigente di Ricerca Cnr, ha progettato prototipi di robot e coordinato progetti di ricerca, nazionali e internazionali, guidando personalmente numerose campagne sperimentali e spedizioni scientifiche in Mediterraneo, Antartide e Artico. Si dedica a progetti di divulgazione ed educazione e nel 2000 ha fondato a Genova la “Scuola di Robotica”. Oltre alla ricca produzione scientifica, ha pubblicato decine di articoli divulgativi e ha tenuto numerose conferenze e interviste in ambito nazionale e internazionale.