E’ un grande piacere presentare su questo numero l’intervista allo scultore Lorenzo Quinn, rilasciata a Suntime Magazine in occasione della presentazione della sua opera.Uno degli scultori contemporanei più conosciuti nel panorama internazionale ha realizzato un’opera monumentale che si inserisce perfettamente nel tessuto storico di Venezia e che rappresenta il suo personale tributo alla città al quale è profondamente legato, portando all’attenzione del pubblico l’esigenza di salvaguardare la sua congenita fragilità data dal cambiamento climatico e ambientale.Le mani, calco ingigantito di quelle del figlio Anthony,  “supportano” l’hotel Cà Sagredo, storico palazzo che si affaccia sul Canal Grande, e rappresentano allo stesso tempo la capacità dell’uomo di interagire con l’ambiente in senso positivo o distruttivo, dando un intrinseco messaggio alle generazioni attuali e future affinché agiscano per riequilibrare il mondo intorno a loro – ambientale, economico, sociale- utilizzando canoni espressivi che si rifanno all’arte classica e che esprimono l’attenzione dell’opera di Quinn ai valori eterni dell’arte e della cultura.Uno scultore che è stato capace di portare a Venezia un’opera di così grande impatto da diventare -immediatamente- l’artista più ammirato e fotografato, pur non essendo parte degli eventi ufficiali della Biennale Arte, ma che sicuramente verrà ricordato dal pubblico e dai cittadini con riconoscenza per la sua vicinanza alla città e al suo immenso valore.

Sorgente: Faremo un giro nei sogni di Lorenzo Quinn | Suntime Magazine