ERA NATALE

Il passar felpato
sulla neve di dicembre,
il profumo della legna arsa,
il fumo acre del ciocco più vecchio
nella casetta dei nonni,
è tempo ormai lontano.
Il silenzio immenso
interrotto dal cane,
i giochi sulla neve, un sorso
di vino rosso nel bicchiere,
incastri geometrici sui vetri
delle finestre a ridosso della strada
e il mondo taceva.
Ho ritrovato quei giorni
nascosti nelle
trame della mia anima.
Era Natale.

ELVIO ANGELETTI

Un’altra poesia, simile alla precedente, di Angeletti; 17 versi piani di varia misura, non rimati. Questa è connotata, al contrario dell’altra che si librava nel cielo, dalla concretezza materica, per la descrizione del paesaggio: il passo felpato, la legna, il ciocco, la casetta dei nonni, il cane, il vino rosso nel bicchiere, i vetri, le finestre, la strada. Eppure natalizia: il verso finale riprende il titolo, un indicatore semantico. Metafore interessanti: ‘il silenzio immenso interrotto dal cane’; gli incastri geometrici sui vetri delle finestre’; ‘i giorni nascosti nelle trame della mia anima’.