E se ora fossero più dolci
i nidi in pastafrolla
in fila sui vassoi
dopo che mani sbocciano
profumi di finestre verso il cielo,
in orli di campane un rilucere
d’intonaci, un impasto di pietre

Nelle ore di Natale, prossime
d’abbondanza in mense
se mandarini e resine
sento bruciare
nel timore dell’aria
che ha assorbito colpe
sotto astri d’ogni provenienza

lo spirito brandisce la parola
porta Betlemme in voce
su terre aride
a estorcere un palpito di bene,
finanche il caldo
dai nostri maglioni spessi
esca allo scoperto
in trama d’abbraccio

arte: Marc Chagall, Nativité, 1941