Vittorio Zingone

Manca    

Manca la quotidiana tensione  

a perseguire un traguardo   

in cui si crede, una meta    

cui si da’ somma importanza.   

Contrastanti parossismi fideistici   

guidano i nostri passi,   

i nostri cuori;   

l’onda ci accosta al cielo   

o pure all’ade;  

non sappiamo affrontare i cavalloni  

che ci vengono incontro  

o c’investono da tergo   

sulla nostra incerta tavola   

da surf.   

La furia delle  onde   

ci sommerge,   

“ci volge per le ripe   

e per lo fondo”   

come fuscelli   

in seno alla corrente.   

La cecita’   

ci ottenebra la via,   

non sappiam piu’  

seguir l’itinerario    

che ha il traguardo   

come estremo fine.   

Ci smarriamo   

in selve sconosciute,  

giriamo in tondo  

a guisa d’ebbri,   

piu’ non abbiam con noi   

la necessaria bussola,   

o se l’abbiamo   

e’ stata manomessa,   

o se e’ integra   

non sappiamo leggerla.   

Cosi’ ci allontaniamo  

dalla via diritta,   

ci smarriamo   

in lande desolate,   

non sappiamo piu’   

a chi chieder soccorso   

per esser riportati   

sulla via maestra.

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