Vorrei soltanto sentire adesso

la voce del silenzio cosa ha da dire

su questa pace delle festività

che non hanno avuto voce,

vorrei soltanto sentire adesso

la voce dell’amore cosa pensa

di questo Natale scemato nel sentimento

come neve al sole,

vorrei soltanto sentire adesso

cosa rimane di una pace

gelata al sorgere di un freddo

glaciale all’orizzonte.

Vorrei soltanto sentire adesso

un cumulo di neve nel

suo fragore di valanga piena

che sommerga il tutto

e imbianchi di fiocchi argentati

come un mondo incantato.

Vorrei soltanto sentire adesso

un tenue e soffice calore

che basti a sciogliere,

l’acqua che poi scorre

è sufficiente a farne un mare.

Roberto Busembai (errebi)

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