“Ciò che l’io ha di unico si cela appunto in ciò che l’uomo ha di inimmaginabile.”
M.Kundera: L’insostenibile leggerezza dell’essere

amare e non sapere: 
traboccar d’ignoto!

usurpatore di confini
un nome viaggia in gran segreto
sull’onda lunga del terriccio bruno
impronta di passi 
è l’anima

solo il nome sa dove tu sei
come guarda
quel nome!
ha un occhio onesto e uno furfante
brancola senza paura
sulla pelle
inciampa come cieco
sull’odore

dire a velocità perdono
e voler dire lentamente amore

solo il nome sa che non ci sei

Max Ernst ‘Men Shall Know Nothing of This’, 1923 © ADAGP, Paris and DACS, London 2014

Max Ernst Les hommes n’en sauront rien

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