Cari lettori di Alessandria Today, sono molto felice di presentarvi un’autrice che ho scoperto da poco e che ho molto amato: Patrizia Masci, professione traduttrice nonchè autrice del libro: “Il volo dell’aquila”, edito da Albatros. Ma andiamo a conoscerla…

Cara Patrizia, parlaci di te, cosa fai nella vita? Lavoro come impiegata e traduttrice. Per il resto scrivo, leggo, ascolto musica, mi piace uscire con gli amici, stare con i nipotini e viaggiare.

Quanto ha inciso il tuo mestiere e le tue esperienze nella stesura della trama e dei personaggi? La conoscenza delle lingue, i viaggi, l’apertura agli altri e le mie varie esperienze hanno influenzato molto sia la trama che i personaggi. Nel libro troviamo alcuni luoghi che ho visitato, dall’America all’Europa. Certi episodi vissuti nella realtà mi hanno ispirato altre scene. I personaggi sono persone come noi, sembrano veri perché descrivo ciò che vedo. È molto importante per uno scrittore guardarsi attorno, osservare la gente.

Paul e Valentina sono totalmente inventati o hai preso qua e là aspetti di persone a te note/care? Paul è un personaggio del tutto inventato, mentre Valentina rispecchia molti aspetti della mia vita e del mio carattere.

Quanto c’è di te in loro, o potresti essere l’alter ego di Tamara, la famosa scrittrice americana? C’è molto di me in Valentina, dal lavoro di traduttrice alla passione per l’arte e i viaggi. Inoltre il suo personaggio mi assomiglia per la dolcezza e l’allegria del carattere, ma anche per i punti deboli come la paura di cambiare o di affrontare il nuovo, che poi sono aspetti presenti anche in Paul. Mi piace l’idea di vedermi come alter ego della scrittrice Tamara! In effetti, in senso psicologico lei è il mio opposto: nel suo personaggio ho messo quello che a me manca, cioè stravaganza e un pizzico di follia.

Il libro è sì un rosa ma anche un giallo. Perché questa scelta? Non volevo creare un thriller puro, perché sarebbe rimasto circoscritto al tema del giallo. Per me sono molto importanti i sentimenti e i rapporti tra le persone, mentre un thriller puro avrebbe messo troppo in primo piano l’indagine di Paul sul traffico di opere d’arte. Diciamo che l’indagine è il tema che si intreccia con quello del romanzo rosa, così da dare risalto anche alle emozioni e alle vicende degli altri personaggi.

Perché questo titolo? “Il volo dell’aquila” è il volo che Paul spicca verso una nuova realizzazione di sé, che lo porta alla crescita e a una nuova vita. È il volo degli altri personaggi, che nel libro crescono e maturano. È anche il mio volo, il coraggio, l’avventura di scrivere questo libro, che mi ha portato alla mia crescita personale, non solo come scrittrice.

Nel libro ci sono piacevoli riferimenti a quadri, musica e località turistiche. Mi è piaciuto molto leggerlo e mi è sembrato di viaggiare e vivere tutto assieme ai tuoi personaggi. Come sei riuscita ad arrivare a questo livello di bravura considerando che sei al tuo libro d’esordio? Prima di tutto grazie per il complimento! La mia passione per l’arte, la musica e i viaggi sono un elemento importante della mia vita e ho voluto inserirli nel libro per dargli colori e suoni. Poi, ho cercato di descrivere le sensazioni che queste cose mi davano, in modo da riportarle nei personaggi e coinvolgere loro e il lettore. Il mio stile è molto cinematografico e comprende anche i cinque sensi, soprattutto la vista e l’udito. Tutto ciò permette di tirare fuori le emozioni dei lettori, di farli partecipi in pieno, come se si trovassero nella storia.

Valentina all’inizio era titubante circa Paul, e Paul era un seduttore impenitente prima di incontrare Valentina. Secondo te si può cambiare davvero nella vita e nell’approccio all’altro? Per mia esperienza posso dire che si può cambiare, ma occorre avere un dialogo sincero e profondo con se stessi; il passo successivo è riconoscere quello che vorremmo migliorare in noi. Non è semplice, a volte è necessario l’aiuto esterno. Nel caso di Paul, Valentina è stata un valido aiuto, gli ha tirato fuori la capacità di sperimentare l’amore vero e le altre emozioni che lui aveva messo da parte, ma che in fondo aveva già in sé.

A chi ti sei ispirata per il personaggio di Baumann? Per la figura di Baumann ho immaginato un trafficante sui generis, un ricco e raffinato intenditore d’arte, un antiquario che traffica in opere artistiche perché in fondo ne è appassionato e in qualche modo stregato. Le rivende a ricchi clienti e anche lui ama possedere quadri e altre opere per il suo piacere privato.

Quali sono i tuoi autori preferiti e quelli che prendi a modello? Tra gli scrittori italiani amo Dino Buzzati per il suo stile surreale e quasi magico; penso soprattutto ai suoi racconti, che mi hanno affascinato. C’è poi Alessandro Baricco con Oceano Mare, con le sue descrizioni oniriche e coinvolgenti. Amo anche Tiziano Terzani, soprattutto per le riflessioni sulla vita. Tra gli scrittori stranieri mi hanno colpito i romanzi di Wolfgang von Goethe, il realismo magico di Gabriel García Márquez in Cent’anni di solitudine, e così via, la lista è lunga! Non ho uno scrittore a cui mi sono ispirata, ma certo possono avermi influenzato i viaggi di Goethe e Terzani, o le incantevoli descrizioni di Buzzati, Baricco e Márquez. Leggere un buon libro lascia sempre un segno!

Che accoglienza ha avuto e sta avendo il tuo libro? Ho ricevuto molti commenti e recensioni positive, il libro è stato accolto bene. Tante persone sono rimaste colpite dalla trama del thriller, per come è intrecciata alle vicende dei personaggi. Molti lettori si sono affezionati ai protagonisti, ma anche alle figure minori. Tutti, alla fine, sono rimasti piacevolmente coinvolti dalla storia. Il libro è arrivato finalista al Premio letterario Mario Pannunzio 2019, creato da Mario Soldati, e ha vinto il secondo premio al concorso letterario nazionale “Emozioni 2020”. Inoltre è stato presentato alla Fiera “Più libri più liberi 2019”. Purtroppo, il Covid-19 ha sospeso ogni altra iniziativa del 2020.

Che messaggio vuoi che lanci? Ho scritto Il volo dell’aquila per dimostrare che tutti noi possiamo cambiare, crescere, migliorare la nostra vita. Per farlo dobbiamo confrontarci con noi stessi, con le nostre paure e dubbi, dobbiamo accettare le sfide che incontriamo e tirare fuori il coraggio. Un altro punto importante è l’aiuto reciproco: possiamo chiedere aiuto, come fa Valentina con l’amico Valerio, oppure possiamo lasciarci guidare, come fa Paul con Valentina. Un altro messaggio è che dobbiamo lottare per raggiungere i nostri obiettivi, i nostri desideri. Paul lo capisce e lotterà per avere l’amore di Valentina.

Prevedi un seguito a questo testo? Sì, ho scritto un altro libro dove il protagonista è un amico di Paul, quindi ritroveremo sia lui che Valentina.

E noi non vediamo l’ora di leggere il tuo prossimo libro e ti auguriamo il meglio per questo nuovo anno che verrà! Grazie di cuore.

Anna Pasquini – Alessandria Today di PC Lava