Pensare è anche
l’inciso su una strada
fitta di pietra e tenebre
mi perdo il passo
e ondeggio per un battito
si offusca la visione
di mani così vuote
sfiorato il tuono
-mi corre il cuore per la nuca –
ma è che non piove, solo
si accasciano i respiri agli alberi
e i miei abiti scuri
sono suture – chiavi forse
per ripiegare i giorni nelle notti,
la musica
-lei ciecamente cresce-
nel bianco intercostale.

foto Unica Oltre