“Il barone rosso” è un film del 2008, scritto e diretto da Nikolai Müllerschön. Il movie è incentrato sulla storia di Manfred von Richtofen, leggendario aviatore dell’impero prussiano che, nel corso della prima guerra mondiale, uscì indenne e vincitore da 80 duelli aerei, prima di essere abbattuto e perdere la vita. La trama ne celebra la figura con un tratto mai troppo glorificativo, ma vivace e, essenzialmente, ne sottolinea la condizione di un giovane fiero e impavido, con una grande passione per il volo e il duello aereo. Il film inizia, comunque, con una scena particolare che mette in evidenza la filosofia ultima che governa tutte le azioni di lotta aerea del prodigioso aviatore. Il barone rosso è un soldato leale che rispetta i suoi avversari e combatte secondo un codice etico imprescindibile, in base al quale il nemico deve essere abbattuto, ma mai annientato fino a volerlo uccidere per forza. Questo è il principio morale che ispira la sua condotta di guerra e non importa se potrà, successivamente, ritrovarselo innanzi in un nuovo duello aereo, il rispetto della vita e l’omaggio per l’avversario deve, comunque, in qualche modo, sempre prevalere. Dunque, nelle scene iniziali, Richtofen sorvola insieme a tre compagni, a bordo di quattro caccia biplani Albatros, il luogo dove, in territorio nemico, sta venendo celebrato il funerale di un aviatore inglese, caduto in un confronto aereo. Avvicinandosi alla superficie terrestre, reca il suo estremo saluto all’avversario, lasciando cadere dall’alto sulla salma, una corona di fiori. La storia prosegue in flashback con un ritmo narrante evolutivo che svela come il giovane Richtofen, rampollo di una nobile famiglia tedesca, si guadagna, progressivamente, la sua grande notorietà. Sono, qui, al centro dell’attenzione i rapporti di stima e d’amicizia con altri aviatori e i suoi confronti aerei. Spettacolari appaiono le scene di alcuni duelli fino e oltre il momento in cui il giovane pilota decide di far dipingere di rosso il suo aereo, come deterrente psicologico e per dimostrare al nemico il grande sprezzo del pericolo. Infatti, un aereo di quel colore è facilmente visibile dalla contraerei nemica e, maggiormente, esposto al rischio di essere abbattuto. Comincia, così, la leggenda del barone rosso, Le Diable rouge, in francese, The red Baron, in inglese, Der rote Baron, in tedesco. La storia di Richtofen si intreccia, poi, anche con la vicenda complementare della giovane infermiera Käte Otersdorf con cui viene ad avere una tenera relazione d’amore. Ad un certo punto, sarà proprio lei a renderlo, drammaticamente, cosciente di che cosa significhi la guerra per tutti coloro che combattono, ma non appartengono ad una famiglia di rango elevato come quella di Richtofen e, in aggiunta, non sono invincibili aviatori, in qualche modo protetti nel conflitto dalla dimensione libera del cielo. Piuttosto, sono soldati che soffrono e muoiono nelle trincee, riportando ferite anche molto atroci e sfiguranti durante le azioni militari…

A cura di Maurizio Coscia@mauriziocoscia