Sono l’abiura a mille triangolazioni.

Sono l’anno trascorso con Circe

nell’oblio del circostante ( mentre le circostanze sono contro di me).

Sono pena, indulto e amnistia,

semilibertà ed ergastolo,

ma mai evasione.

Sono crepa rovinosa fra le tue abitudini.

Ora d’aria e luce fra le sbarre.

Sono la coincidenza che non arriva mai

e un treno in corsa senza fermate.

E ancora… sono climax, crasi e

sinalefe tra un tuo dubbio e l’altro.

Sono il fiuto di un perdono e

l’assoluzione di un sorriso su una

dannazione redenta.

Sono un sigillo rosso di ceralabbra.

Sono la cicuta che da la morte

consapevole, sorseggiata con

ombrellino e oliva, su un otto

volante capovolto come il simbolo

dell’infinito.

Sono geyser notturno tra le tue

pause oniriche.

Sono amplesso di silicio alle tue

composizioni basiche.

Alessandra Prospero

Poetessa, giornalista, editrice

http://www.daimonedizioni.com