A cura di Paola Cingolani per @alessandriatoday

Certo, mi emoziona sapere che è uscito un libro edito da Newton Compton, scritto da una persona che stimo e scoprire che – fra coloro cui rivolge un ringraziamento – cita persino il mio nome.

Non nego che il sociologo Saro Trovato, creatore dello Story Engagement, Founder della Community Libreriamo (celebrato nel 2019 da Forbes Italia e da Facebook fra i primi 10 game challenger italiani), con questo suo lavoro intitolato “Perché diciamo così. Origine e significato dei modi di dire italiani” è assolutamente esaustivo nello spiegare, lapalissiano nel farsi comprendere, amabile da leggere, preciso con i riferimenti e, soprattutto, generoso nel riconoscere ad ognuno il suo.

Comunemente tendiamo ad infarcire ogni discorso con frasi che, a loro volta, disegnano immagini precise nella nostra mente e in quella di chi ci ascolta. Similitudini e metafore – più o meno dotte – sono all’ordine del giorno. Tuttavia ci dobbiamo rendere conto che sappiamo molto poco sulle origini di queste semplici frasi fatte.

(Cito come esempio la prima delle moltissime cose che mi hanno incuriosita.)
Sappiamo che molte delle nostre espressioni, usate in maniera quotidiana ed innocente, si originano da episodi bellici o da narrazioni mitologiche?

Pur di farci un’idea chiara e realistica del nostro idioma e per sviscerarlo con leggerezza, con facilità, ma senza mai annoiarci, questo libro è il più adeguato.

Lo consiglio vivamente, sia perché lo scopo dell’autore è quello di diffondere la cultura a tutti, superando il concetto arcaico di un sapere che resta appannaggio di pochi, sia perché è un testo estremamente amabile, scorrevole e comprensibile.

Incuriositevi anche voi, acquistatelo e gustatene i molti contenuti: con la prefazione del presidente dell’Accademia della Crusca, Claudio Marazzini, il libro è nato durante il lockdown della scorsa primavera e – sinceramente – contagia i lettori anche grazie ad un certo ottimismo. Scegliete questo lavoro di Saro Trovato e conoscerete meglio l’italiano, anche quello oramai desueto.

Sto ancora cercando di ringraziare l’autore per aver voluto inserire il mio nome su questo bellissimo volume, ma suppongo che il modo migliore sia questo di recensirlo.



@lementelettriche – Paola Cingolani