Salve lettori, ci ritroviamo in un nuovo anno pieno di buoni propositi, e vorrei proporvi una lettura particolare: 

“Aura” di Carlos Fuentes editore Il Saggiatore Tascabili

Lo scrittore ci presenta un breve racconto che nasconde un intreccio molto appassionante. 

Il protagonista parla a noi lettori, rendendoci l’alter ego di se stesso. La narrazione si muove nel tempo come una clessidra che viene rigirata al suo scadere. Il tempo è nemico dei personaggi, che cercano d’ingannarlo, ma il suo estinguersi rende tutto crudelmente reale. 

Il personaggio principale ci coinvolge, come a volersi giustificare per le sue azioni, che nel loro evolversi lo trascinano nel vortice di una bruttale realtà che non gli permette di agire diversamente.  

È un susseguirsi di azioni, rapide e incalzanti che spiazzano il lettore mettendolo di fronte al fatto compiuto senza accorgersene. Il protagonista va oltre l’involucro che racchiude la personalità, osserva, scruta gli occhi verde smeraldo dell’essere desiderato che sono specchio dell’anima e attraverso di essi incarna l’amore, li riconosce e nonostante il lettore capisca il legame indissolubile che si è creato al contempo prova ribrezzo per quello che l’ultimo granello di sabbia di una clessidra lascia dietro di sé e lo spiraglio di luce che fende nella stanza mostra a noi lettori una disumana verità.

Buona lettura