Il teatro dell’eterno, Amos Grilli

Il teatro 

dell’eterno.

…..l’anima recitante…

Pensa Gigi

che,ora dovrai

recitare,davanti

al Signore.

Lui in prima

fila con,suo figlio

la Madonna

San Giuseppe.

E dietro,tutti

i Santi.

Al tuo spettacolo

ci saranno

tutti quanti.

Vedo,pronta

già la scena

con,te anima

recitante.

Pronta

a fare divertire

la celeste corte.

Inizierai,il tuo 

monologo

di cui immagino

le parole.

Signori e signore

mi chiamo Gigi

e di mestiere

sono attore.

Son salito

fino qui fresco

fresco,dalla terra.

Quella,palla tonda

che,uno di voi

dice d’aver creato.

Poi,mise l’uomo

sopra di essa

dicendo che,fece

cosa buona.

Ora vi racconto

quello,che succede

e il casino

che,ho lasciato.

Ci sono popoli

sempre in guerra

dove,soffre

la povera gente

alla,mercé

di un despota

potente.

C’è la fame

e l’opulenza.

La ricchezza

è mal partita.

E,si dà poca

importnza

alla,bellezza

della vita.

C’è qualcuno

che,ammazza

per un Credo

al tuo diverso.

Ci son tante

religioni.

Tutte,dicono

di voler la pace

ma da sempre

c’è solo l’odio.

Volano,i coltelli

anche,tra fratelli.

Non c’è fratellanza

ognuno pensa

alla sua razza.

Vedo che,laggiù

molti,piangono

per la mia partenza.

Sai Signore

io in terra ero

molto noto.

Quindi,dicono

che ho lasciato

un grande vuoto.

Sono contento

di averli fatti

divertire con la

maschera d’attore.

Ora tra queste

anime che,sono

tante,vorrei

essere quella

recitante.

Una domanda

vorrei farti

Padreterno.

“Dicono che 

un peccatore

passa sempre

dall’inferno”.

Allora perché

io non ci son

passato?

Sarà,perché

lì in terra

mi hanno 

nominato Beato?

E alla fine di

questa “mandrakata”.

Dalla platea si eleva

un applauso

e una risata.

Ciao Gigi

Amos.