Il Santissimo è steso sul divano con le auricolari appese alle orecchie e crede di essere sveglio, Micla lo chiama tre volte per fargli sapere che va a dormire. Non c’è pericolo che resti lì, Mattia San guarda il film a volume da attacco terroristico, prima o poi gli violenterà le orecchie.
Lei controlla che in cucina la tavola sia apparecchiata per la colazione e la lavastoviglie sia pronta, fa il giro per chiudere le serrande, inchiava il portone, attiva l’allarme, programma la lavatrice, passa per un ultimo ritocco in bagno e mette in fila mentalmente le pulizie da rimandare al giorno dopo.
Si sente in colpa perché non ha le ali ai piedi, le ali nella schiena, l’aureola in testa e il cerchietto di Wonder Woman, finalmente arriva in camera e si ricorda di aver impilato il bucato asciutto piegato, lasciato sul letto.
Inizia a sistemare nei vari cassetti, toglie gli abiti da casa che le danno diritto a partecipare a: “Ma come ti si cunceta”, sente con umiliante frustrazione i suoi nuovi chiletti abbarbicati agli storici e riordina il guardaroba.
E mentre pensa all’outfit del giorno dopo, entra il Santissimo che si stupisce di vederla ancora in piedi, ride alla battuta «Ti ho superato in curva», si spoglia come un provolone e si infila il pigiama come un provolone e lei pensa che forse anche Pier Francesco Favino è seducente come un provolone dopo una giornata di lavoro, quando non vede l’ora di toccare il letto, sposta con noncuranza quel che resta da riporre nell’armadio per infilarsi sotto le lenzuola e ancora ride.
Lei lo fulmina teneramente, poi lo carbonizza sempre con la stessa tenerezza.
Va sotto le lenzuola dimenticandosi la crema antirughe, pazienza, ringiovanirà domani, e pensa al lavoro del mattino, alle trecento parole di allenamento da scrivere al risveglio, al blog da aggiornare, controlla la posta e le sveglie per assicurarsi che “Hey Google” la butti giù dal letto alle 6:16 con il buongiorno.
Il Santissimo le afferra i piedini e glieli mette al caldo, una carezza e ronfa già. Lei aspetta che Morfeo la prenda…
Forse è meglio fare la lista della spesa per i prossimi dodici anni.

Michela Santini

http://www.raggiodisoledotblog@wordpress.com