Antonella Viola: Come si raggiunge l’immunità di comunità?

Per un vaccino che ha efficacia al 100% (tutti i vaccinati sono protetti) e che conferisce immunità a lungo termine, bisogna bloccare la trasmissione in una percentuale di popolazione che si calcola con la seguente formula  [1 – 1 / R0]. Se R0 è tra 2·5 to 3·5, come in questo caso, l’immunità di comunità si ottiene vaccinando il 60–72% della popolazione. 

Ma che succede se l’efficacia è inferiore? Facciamo un esempio concreto. A parte gli annunci non accompagnati da dati (ma ovviamente speriamo tutti che i dati finali che non abbiamo visto dimostrino che l’efficacia è maggiore), per AstraZeneca l’efficacia dimostrata è del 62%. La formula prevede quindi di tener conto di questo parametro, ε, e diventa:  [1 – 1 / R0] / ε (in questo caso ε è 0.62). L’immunità di comunità si otterrà vaccinando almeno il 97% della popolazione. Questi calcoli si complicano ancora di più quando i vaccini non danno protezione a lunga durata e per questi calcoli vi rimando a questa pubblicazione https://www.thelancet.com/…/S0140-6736(20)32318-7/fulltext

Quindi riassumendo: se usassimo solo i vaccini Moderna e Pfizer o comunque vaccini con efficacia intorno al 95% e se questi vaccini conferissero protezione a lungo termine, potremmo ottenere l’immunità di comunità vaccinando circa il 70% degli italiani (circa 42 milioni). Se si useranno vaccini ad efficacia minore, bisognerà vaccinare quasi tutti.