LA CALENDULA: BELLA E BUONA

FIORI E DINTORNI di Nadia Presotto e Renato Luparia

La Calendula Officinalis appartiene alla famiglia delle Composite. Il suo nome deriva dal latino “calendae”, primo giorno del mese, perché nella bella stagione fiorisce ogni mese.

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E’ una pianta di natura erbacea, rustica, che emana un odore caratteristico; l’altezza varia da 20 a 50 centimetri.

Le foglie della calendula sono lanceolate; quelle poste in basso sono più’ sottili, mentre le superiori si allargano in un ovale più’ elegante.

I fiori possono essere semplici o doppi ed il loro colore comprende tutte le sfumature del giallo e dell’arancio; la fioritura dura dalla primavera all’autunno.

Facile da coltivare, richiede solo una esposizione soleggiata e terreno ben drenato.

Si semina direttamente a dimora, con eventuali diradamenti: in autunno per avere la fioritura primaverile e nel mese di  marzo per la fioritura estiva. I semi vanno posti alla profondità’ di circa 1 centimetro. Se si eliminano i capolini sfioriti si prolunga il periodo di fioritura.

La calendula, così bella e solare, é’ adatta per bordure e per produrre fiori da taglio, che durano molto in acqua.

E’ conosciuta anche per le sue virtu’ medicinali, fu utilizzata fin dal Medio Evo, poi trascurata per molto tempo, ora e’ di nuovo usata, sia in medicina che nella cosmesi.

Nel misterioso e strano linguaggio dei fiori simboleggia la pena e il dispiacere.

Una curiosita’: buono il risotto con i petali di calendula.