Momenti di poesia. Eros, di Giuseppe Buro

Genuflessa con la punta tra le mani te ne stai,

mi fissi mentre il desiderio scatena la passione,

il coraggio di guardare la pelle coi riflessi che si

allunga e poi si accorcia.

Movimento lento della testa nel suggere

l’orgoglio, guardo la tua nudità a poca distanza

intuisco il desiderio, voglio averti nel mio letto

non privarmi del momento invito il verbo

a contenere la sostanza.

Ora chiudi gli occhi e ansimi vittoria, cresce

nella cavità della tua bocca allettante e provocante,

fragile e biforcuto lo spazio che vi resta, colonne

si librano in alto e cellule colonizzano la pelle.

Penetro nell’invitante patibolo e la lama luccica

a dimora dell’ingresso, vittoria ostentata a lungo

cercata, nel paradiso del tuo corpo godo.

@ Giuseppe Buro