Ho sparso semi
d’amore
anima innocente
tra gramigna.
Credo ancora all’amore:
non sono eterna,
dunque domando
alla terra.
Ho sparso semi
di vite
perché il calice
d’una promessa
non lo infrango.
Ho sparso semi
di coraggio
nella mia follia
che sa di verbena e
incertezza.
Credo ancora
all’amore.
Anima e corpo.
Piagati dal dolore.
Ma sono ancora.
Le mani alle orecchie.
Sterili teoremi
non ne voglio più.
L’amore va praticato.
Ed è faticoso,
estremamente
gravoso.
Ma più grave
è morire senza.
Anche se si muore
soli.
Amare fino all’ultimo
riflesso.

Alessandra Solina

https://alessandrasolina.it/

Maurits Cornelis Escher, l’occhio, 1946, mezzatinta