Castelli Maledetti

di Angelo Marenzana

Fra le tante testimonianze della nostra storia passata, è il castello quella che ci è stata tramandata dallo spirito letterario sempre ammantata dal fascino dell’avventura e della conquista. Le tante narrazioni di genere storico e romantico sono state capaci di scavalcare come in un sogno la cruda e dolorosa realtà di intere popolazioni, di battaglie campali, assedi estenuanti, mercenari e uomini d’arme dalle lame sempre affilate e pronte a infierire sui più deboli in nome dell’orgoglio, dell’onore e del potere. I castelli sono tasselli di un vero e proprio mosaico geografico, vedette messe di guardia alle linee di confine di territori che nel corso dell’evoluzione storica hanno subito continui smembramenti e altrettante fusioni per via di guerre altrui combattute a casa nostra oppure in nome degli interessi di casate blasonate e di quelli interni al mondo ecclesistico.

La narrativa ha saputo cogliere quanto le loro mura trasudano di mille, straordinarie suggestioni. Fortificarle e tramandarle. Tant’è che oltre gli spalti merlati e le feritoie a croce dei balestrieri si levano leggende spaventose e si agitano in spettrali balletti i fantasmi di tutti coloro che nelle segrete hanno vissuto l’inferno in terra e le ingiustzie più crudeli.

Gli autori degli undici racconti che compongono l’antologia Castelli Maledetti (recentemente pubblicata da Nero Press Editore) sono stati abili a toccare questi argomenti utilizzando punti di vista molto diversi tra loro e relativi sbalzi temporali. E senza andarci troppo cauti nel raccontare le loro storie sempre mantenendosi in punta di penna. Ingordigia, paura e scaramanzia in un’epoca ormai lontana hanno trasformano gli uomini in belve assetate di sangue e del sangue versato si sono nutrite anime dannate che si agitano inquiete tormentate dalla propria sete di vendetta. Spettri capaci di insediarsi per l’eternità nei loro luoghi di appartenenza, in equilibrio sul confine tra vero e fantastico, oltre quel muro che separa la vita apparentemente immobile di un castello dall’universo storico che gli ruota attorno senza sosta.

Senza voler scomodare il più celebre Castello di Otranto di Horace Walpole (pubblicato nel 1794 e capofila del genere gotico) o le tetre atmosfere del castello di Bran (sul confine tra la Transilvania e la Valacchia) reso alla cultura popolare da Bram Stoker con il suo Dracula nel 1897, i castelli maledetti qui rappresentati nulla hanno da invidiare ai loro predecessori letterari, perchè tracciano in sè i mille ingredienti che fanno di ogni maniero un perfetto collage di storia vera e leggenda, immagine emblematica di misteri più o meno occulti che avvolgono la maggior parte di loro. Che dire in proposito? Come esempio fra i tanti, posso citare quello del castello di Roccascalegna in Abruzzo e dell’indelebile impronta di sangue della mano del barone ucciso da un marito ribellatosi allo jus primae noctis, traccia che riappare ogni volta sui muri nonostante i vari interventi di restauro succedutisi negli anni. Tanto da renderlo luogo ideale per ambientazioni letterarie horror e soprannaturali.

In fin dei conti la stessa parola castello potrebbe essere utilizzata come sinonimo oltre che di guerra, crudeltà e intrighi di palazzo, anche di vendetta, gelosie, damigelle e cavalieri. E regno di vampiri, fantasmi, ritratti maledetti, visioni di creature come aliti di vento, che filtrano tra mura che hanno segnato i destini di tutta l’Europa. Una pletora di spiriti che non chiedono altro se non di essere raccontati insieme ai fatti che sconvolsero la loro esistenza terrena, spiriti che animano queste pagine ma che, forti della loro discrezione, non osano disturbare chi oggi nei castelli assiste a concerti di musica classica o lì si sposa, magari con la recondita speranza che qualche evento sovrannaturale posso animare la cerimonia fino a rendere indimenticabile il giorno del matrimonio più che la promessa del reciproco amore eterno.

Gli autori di Castelli Maledetti

Danilo Arona

Fabrizio Borgio

Paolo Campana

Emanuele Delmiglio

David Ferrante

Flavia Imperi

Roberto Masini

Luigi Milani

Maico Morellini

Beppe Roncari

Laura Scaramozzino