Intervista a Monica Massone di Quizzy Teatro
di Pier Carlo Lava – Alessandria today

Innanzi tutto per chi ancora non ti conosce vogliamo ricordare chi sei e di cosa ti occupi?

– Monica Massone risponde che si occupa di organizzare e produrre rassegne teatrali, oltre ad essere lei stessa in scena come attrice.

In epoca digitale, perché si fa teatro?

– Afferma di farlo per passione, per un’ esigenza psicofisica.

Il senso dello streaming in relazione allo spettacolo dal vivo?

– Sostiene di appartenere a una corrente moderata, in quanto considera lo streaming un mantenimento del contatto, la continuazione dei lavori di promozione delle proprie produzioni, quindi un modo temporaneo per comunicare che si è rimasti attivi.

Risorse, tempo e mercato del produrre teatro in rapporto al digitale?

– Considera il mercato dello streaming ancora piuttosto oscuro a livello di regolamentazione: è ancora poco chiara la questione produttiva, occorrerebbe interrogarsi sul valore dello spettacolo in termini economici. Manca un confronto tra le parti coinvolte. Lo streaming comunque dovrebbe , a suo parere , essere uno strumento di passaggio, perché nello spettacolo in presenza lo spettatore, con le sue reazioni, è parte attiva.

Con la pandemia sono giocoforza cambiati gli schemi, sperando che finisca presto, secondo te la comunità cosa sta perdendo con la mancanza del teatro dal vivo?

– Secondo Monica si perde da una parte la concentrazione nell’ ascolto, dall’ altra la possibilità di creare qualcosa che vada oltre il significato letterale delle parole, il confronto, la dialettica. Il teatro spesso viene definito sovversivo, perché dall’ incontro scaturiscono riflessioni e ragionamenti profondi e articolati. Dopo la trasmissione empatica, ricevuta in tempo reale, lo spettatore torna a casa ponendosi delle domande. Tutto questo viene a mancare.

E’ il teatro che rappresenta la vita oppure è la vita che con l’avvento dei social è diventata un teatro?

– È convinta che il teatro rifletta la vita, che ne capti e intercetti i bisogni, preveda scenari. Il teatro conserva la verità. D’ altro canto sui social oggi si tende a costruirsi a seconda delle aspettative, a rappresentarsi secondo schemi imposti.

Auguriamo buon lavoro a Monica Massone , che ci comunica da sabato 23 gennaio , alle ore 21, sarà disponibile sulla piattaforma On Theatre lo spettacolo in streaming “La cascina di Rachele” , che ha per protagonisti alcuni sfuggiti al campo di concentramento. Lo spettacolo , dal 2012, è stato più volte messo in scena per le scuole, in occasione del Giorno della Memoria, e anche quest’ anno si avrà la possibilità di fruirne, iscrivendosi a On Theatre – http://www.ontheatre.tv/Registrati.

Grazie a Monica e a Quizzy Teatro per questa possibilità.