A forza di intrecciare protagonista, personaggi, conflitti, scene e capitoli, Micla ha creato tanti di quei nodi che non ne può più.
Adesso l’unica cosa certa è la fine, a parte il rischio di gettare tutto nel cesso.
Il resto è da smontare e rimontare.
Neanche l’inizio è più l’inizio.
Però da qualche parte deve metterlo, sempre che riesca a trovarlo. Non vede più neanche gli occhiali.


Michela Santini

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