Kamala Harris è la prima donna , e anche di colore e asioamericana, a entrare nella Casa Bianca, e in molti sono convinti che la sua figura cambierà nettamente il Paese.

Figlia di immigrati, Harris è la prima donna di discendenza indiana e giamaicana a raggiungere una posizione nella politica statunitense a lungo riservata ai soli maschi bianchi.

Kamala Devi Harris è nata a Oakland, in California, il 20 ottobre 1964. Dopo un’infanzia e un’adolescenza complicate, Kamala Harris si laurea in scienze politiche ed economiche alla Howard University, e successivamente in legge presso l’Università della California, Hastings College of the Law.  Ha iniziato la sua carriera come vice procuratore distrettuale nella contea di Alameda, e poi ha lavorato per il procuratore della città di San Francisco come capo della divisione Comunità e vicinato, dove si è specializzata nel perseguire casi di violenza sessuale su minori.

Kamala Harris è stata la prima donna afroamericana ad essere eletta procuratore distrettuale di San Francisco e ha servito dal 2004 al 2010. Si è candidata per il Senato nel 2016, e da quel momento la sua carriera in politica è stata un successo dopo l’altro. 

Gran parte del merito della persona che è oggi appartiene a sua madre, ha detto la neo vicepresidente americana: «Anche se ci ha insegnato a mettere la nostra famiglia al primo posto, ci ha anche spinto a vedere un mondo al di là di noi stessi. Ci ha insegnato a essere consapevoli e compassionevoli delle lotte di tutte le persone. Ci ha insegnato a capire che il servizio pubblico è la causa più nobile e che la lotta per la giustizia è una responsabilità condivisa».

La vicepresidente eletta Kamala Harris è sposata dal 2014 con Dough Emhoff, avvocato californiano.