Ha vissuto per tre mesi nell’aeroporto internazionale di Chicago perché temeva di essere contagiato dal Covid. Aditya Singh, 36 enne californiano, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di violazione di un’area riservata dell’aeroporto e furto. La storia che ricorda quella del film «The Terminal» con Tom Hanks (2004, diretto da Steven Spielberg) è iniziata lo scorso ottobre, riporta il Guardian. Per tutto questo tempo l’uomo ha vissuto in un’area di sicurezza dell’aeroporto O’Hare di Chicago.

Arrivato nello scalo il 19 ottobre, con un volo partito da Los Angeles, dopo tre mesi Singh è stato avvicinato da due dipendenti della United Airlines che hanno chiesto di vedere un documento d’identità. L’uomo ha mostrato un badge dell’aeroporto, segnalato come smarrito dal suo proprietario, un responsabile delle operazioni dello scalo. È stata, quindi, allertata la polizia e l’uomo è stato arrestato. «L’incidente è oggetto di un’inchiesta, ma possiamo stabilire che l’uomo non abbia rappresentato un rischio per la sicurezza dell’aeroporto o del pubblico in viaggio», si legge in una nota del Chicago Department of Aviation, che ha avviato insieme alla polizia un’indagine per chiarire come la presenza di Singh non sia mai stata rilevata. Disoccupato, senza precedenti penali, è stato assistito in questi mesi da alcuni passeggeri in transito che gli hanno dato da mangiare, come lui stesso ha raccontato.

Dal web https://gazzettadelsud.it