Se proseguissimo con gli attuali ritmi di sviluppo industriale e di crescita della popolazione, servirebbe da qui al 2050, in termini di materie prime, il corrispondente di cinque pianeti come il nostro.
Di pari passo si avrebbe un incremento dell’inquinamento a livelli non più accettabili per l’equilibrio complessivo della Terra .

Un ruolo chiave in un simile quadro è giocato dai trasporti, che sono responsabili a livello mondiale del 23% delle emissioni complessive di CO2 legate al consumo di energia.

Per questo le direttive europee prevedono la messa in atto di una serie di misure volte a favorire il trasporto sostenibile (o green mobility), che ha lo scopo di minimizzare l’impatto negativo che l’attuale sistema di trasporti ha su economia, società e ambiente .

Un contributo in tal senso, come si è potuto verificare durante il lockdown del 2020, può essere dato dal potenziamento del lavoro agile (o smart working), svolto in assenza di vincoli spaziali grazie al ricorso a Internet.

Tratto da “Fisica è”, il nuovo corso di Fisica per il Secondo Biennio dei Licei, editrice SEI